AES (Associazione Editori Sardi)

Ospiti

Gli ospiti della Seconda edizione di Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi. che si terrà ad Alghero dal 14 al 21 luglio 2022

Il programma e gli ospititi della seconda edizione sarà presto online. Ritorna a trovarci.

Giovanni Ugas

14 luglio • ore 19.00

Giovanni Ugas, archeologo di vasta esperienza e docente di Preistoria e Protostoria all´Università di Cagliari, è tra gli studiosi che negli ultimi vent´anni hanno indagato con più incisività sulle vicende mediterranee del secondo e del primo millennio a.C. Profondo conoscitore della Sardegna nuragica, ne ha messo in luce, con un´ampia gamma di pubblicazioni, la struttura politico-sociale e le profonde interconnessioni con le coeve civiltà dell´Ovest e dell´Est Mediterraneo (Iberia e penisola italiana, Egeo, Egitto, etc.). Tra i suoi numerosi scavi in Sardegna, di particolare rilievo è quello di Su Molinu a Villanovafranca, che ha consentito straordinarie nuove acquisizioni sulla nascita e sull´evoluzione dei nuraghi.

Roberta Morosini

14 luglio • ore 20.00

Roberta Morosini insegna Letteratura Italiana presso la Wake Forest University. Tra le sue pubbli¬cazioni ricordiamo Boccaccio geografo (Firenze 2010), Sindbad mediterraneo (Lecce 2013), Dante, il profeta e il libro (Roma 2018), Paolino Veneto: storico, narratore, geografo (Roma 2019).

Franca Masu

14 luglio • ore 21.00

Franca Masu è l’esponente più internazionale della lingua e della antica cultura catalana ancora vive ad Alghero, terra che conserva l’eredità dello splendore medievale della Corona catalano-aragonese.
Apparsa sulla scena nel 2000, ha pubblicato sette album nei quali denota una grande versatilità cimentandosi in brani musicali differenti nello stile, genere e anche nelle lingue. Il percorso artistico-musicale della Masu è particolarmente ricco e variegato, segnato da una selezione musicale aperta alla contaminazione, con composizioni spesso rivolte all’esplorazione di nuovi territori sonori che convivono con il forte legame per il senso della tradizione. Infatti, dal jazz al canto tradizionale mediterraneo, la cantante sarda si è costruita, disco dopo disco, una sua originalissima identità artistica che l’ha fatta apprezzare dalla critica internazionale. Franca Masu si è esibita con successo di pubblico in molti paesi d’Europa (a cominciare dalla Spagna dove si esibisce frequentemente tra Barcellona, Madrid e il paese valenciano); è stata ospitata a Vienna per l’Akkordeon Festival e per l’ORF registrando il concerto nella Sala della Radio RadioKultureHaus; a Varsavia; in Ungheria per il MediaWave Festival a Szombathely; nella Cattedrale di Neumster a Lussemburgo; nel MuzikCentrum di Vredemburg registrando il concerto in diretta per Radio NPS; in Germania nei Festival “Jazz around the world” a Puccheim e al Bardentreffen di Norimberga. Si è esibita in Ucraina al Jazz Carnival Festival di Odessa e a Vinnitsa per la televisione nazionale; a Istanbul per il PeraFest. Ha realizzato un tour di 6 concerti in Canada per il circuito del JazzCoast Festival e per due anni consecutivi è stata invitata in Argentina per concerti a Buenos Aires, Cordoba e La Plata. Nel 2011 è stata in classifica all’11° posto della WORLDEUROPECHARTMUSIC con il cd 10ANYS (GalileoMusic). L’album ALMABLAVA (Felmay 2013) è rimasto in classifica ITunes a lungo in Nord Europa, soprattutto in Finlandia, tra gli album più scaricati.
Nel luglio 2018 ha ricevuto dal Presidente del Governo catalano la “Creu de Sant Jordi”, la massima onorificenza per la cultura, riconoscendole l’impegno e il valore profuso nello studio e nella ricerca musicale per la salvaguardia della lingua catalana di Alghero.
A maggio 2019 ha ritirato il Premio OSTANA Scritture in Lingua Madre, per la sezione Musica mentre a settembre dello stesso anno ha ricevuto il Premio Navicella d’Argento Sardegna, il più prestigioso riconoscimento assegnato in Sardegna a personalità che abbiano dato lustro all’isola a livello nazionale e internazionale. Sempre nello stesso anno in ottobre, è stata l’unica rappresentante italiana alla Mostra Viva del Mediterraneo di Valencia.
Nel 2021 pubblica per WMusic CORDEMAR che riscuote ottimo giudizio dalla critica specializzata.

Luca Falomi

14 luglio • ore 21.00

Luca Falomi, classe 1984, è un chitarrista e compositore. Muove i primi passi nella musica a soli sei anni. Parallelamente allo studio accademico della chitarra classica, presto scopre il jazz e l’improvvisazione e intraprende un percorso che lo porta ad approfondire la conoscenza dei linguaggi e dei generi musicali.
Partecipa a masterclass con artisti internazionali che gli suggeriscono una visione più ampia della musica e del suo strumento. L’interesse per il suono lo porta a sperimentare con strumenti a corda acustici, elettrici ed etnici.
La sua attività musicale lo vede coinvolto sia in studio che dal vivo in progetti di generi musicali differenti: jazz, world music, musica d’autore, musica sperimentale e contemporanea.
Nel 2011 pubblica il suo primo album dal titolo Viens Voir, seguito nel 2014 da “Sober”, prodotto in collaborazione con Marco Canepa, sound engineer e produttore discografico di grande esperienza. Un album di composizione caratterizzato da melodie evocative e cinematografiche e contaminazione musicale tra world music, jazz e musica d’avanguardia.
In qualità di chitarrista, arrangiatore e compositore partecipa a svariati progetti discografici, live e teatrali.

Carlo Vecce

15 luglio • ore 19.00

Carlo Vecce è professore di letteratura italiana all’Università di Napoli “L’Orientale”, ha insegnato anche all’Università di Pavia, all’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara e all’Università di Macerata. All’estero era professore ospite a Parigi 3 e all’Università della California a Los Angeles.

Ubah Cristina Ali Farah

15 luglio • ore 20.00

Poetessa e scrittrice, Ubah Cristina Ali Farah è nata a Verona da padre somalo e madre italiana ed è cresciuta a Mogadiscio, dove è rimasta fino allo scoppio della guerra civile nel 1991. Fuggita dal paese, dopo alcuni anni trascorsi in Ungheria è tornata in Italia e si è stabilita a Roma. Oggi vive a Bruxelles.
Oltre a Madre piccola (premio Vittorini 2008, edito da Frassinelli nel 2007 e ripubblicato da 66thand2nd nel 2022, accompagnato da una toccante prefazione dell’autrice), ha scritto altri due romanzi, Il comandante del fiume (66thand2nd, 2014; nuova edizione, 2022) e Le stazioni della luna (66thand2nd, 2021). Nel 2006 si è aggiudicata il premio Lingua Madre.
Ha partecipato a numerosi programmi internazionali di scrittura creativa tra cui l’International Writing Program della University of Iowa, e quelli della Civitella Ranieri Foundation e dello Stellenbosch Institute for Advanced Study.

Marco Gaspari

16 luglio • ore 19.00

Matteo Giusti

16 luglio • ore 20.00

Giornalista professionista, Matteo Giusti ha lavorato per testate nazionali e locali, conducendo programmi radiofonici e televisivi. Collabora da anni con la rivista di geopolitica «Limes» occupandosi di Africa e in particolar modo della Repubblica Democratica del Congo.

Riccardo Tesi

16 luglio • ore 21.00

Caposcuola della world-music italiana e, vent’anni prima, del movimento folk-revival con artisti come Caterina Bueno e il gruppo sardo-toscano Ritmìa, è probabilmente il musicista più in vista dell’intero movimento etnico italiano, sia nelle sue forme tradizionali che in quelle di contaminazione con generi come jazz e canzone d’autore, e con altre tradizioni: sarda, provenzale, britannica, basca e persino del Madagascar.
È leader del gruppo Banditaliana, con cui vanta una discografia che copre trent’anni di attività ed è direttore artistico del progetto “Bella Ciao”, che vede al suo interno i più importanti musicisti di area “etno-world-folk” italiana, da Lucilla Galeazzi, a Elena Ledda a Nando Citarella.
Vanta fra le sue collaborazioni quelle prestigiose con i più importanti nomi della canzone d’autore italiana (Fossati, de Andrè, Gaber, Vanoni, Testa…) e del Jazz (Trovesi, Fresu, …)

Giorgio Murru

17 luglio • ore 19.00

Giorgio Murru, coordinatore scientifico Museo Zapata di Barumini e direttore Menhir Museum. Museo della statuaria preistorica in Sardegna.

Nicola Castangia

17 luglio • ore 19.00

Nicola Castangia, fotografo di Beni Culturali

Domenico D’Urso

17 luglio • ore 20.00

Daniele Dell’Aquila

17 luglio • ore 20.00

Marta Proietti Orzella

17 luglio • ore 21.00

Originaria di Ghilarza (OR), si laurea con lode in Scienze Politiche e si diploma all’Ecole Florent di Parigi dove studia recitazione e regia. Partecipa a numerosi concorsi teatrali nazionali come finalista e vince il Premio Teatrale Nazionale Plauto. Ha al suo attivo molte esperienze con diverse compagnie teatrali. Tra gli spettacoli: “Incendi”, in replica al Piccolo di Milano, “L’avvoltoio”, per la regia di César Brie, “I figli della frettolosa” con la compagnia Berardi Casolari, “Sonnai” e “Extra Body” per la regia di Davide Iodice. Nel 2020 è protagonista dello spettacolo “S’accabadora”, che vince il primo premio per la drammaturgia al Fringe Festival di Roma. A luglio del 2021 partecipa allo spettacolo “Tre riti” della compagnia danese Cantabile 2 al Pergine Festival. Tra le sue produzioni (di cui cura drammaturgia e regia) gli spettacoli comico-musicali “Fritto misto e baccalà”, “Chicchi di riso”, “Chi ti credi di essere?”, “Cantar l’altrove” (progetto su Sergio Atzeni, ospite a Milano di Book City 2014 a Casa Alda Merini), “Gramsci Antonio: presente!”, “L’onda dell’addio” e “Donne dell’underground”. Partecipa al Salone Internazionale del Libro di Torino ed è ospite con il monologo “Tutto tranne Gramsci” all’Istituto Gramsci. Vince il concorso internazionale “StartArtist” di Cascina Triulza con un progetto rappresentato a Expo 2015. Insegna recitazione e dizione alla Scuola d’Arte Drammatica di Cagliari e da anni è impegnata con progetti di laboratori teatrali di carattere sociale (in collaborazione con l’Unità Spinale dell’Ospedale Marino di Cagliari, con la Caritas, con il Carcere Minorile, con l’Unione Italiana Ciechi, con il Comune di Cagliari per l’inclusione sociale degli adolescenti del quartiere di Sant’Elia). Al cinema ha recitato nel film di L. Pieraccioni “Finalmente la felicità”. Si è posizionata fra i primi 24 migliori attori su 1000 al Concorso “Ciack, si Roma!” (giurati: Carlo Verdone, Lina Wertmuller, Daniele Luchetti), al Festival Internazionale del Cinema di Roma. Nel 2017 ha partecipato a “In Scena Italian Theater Festival” di New York.

Gianluca Pauselli

17 luglio • ore 21.00

Gianluca Pauselli nasce a Cagliari il 5 Febbraio 1972. Appassionato di musica da sempre, inizia a suonare il mandolino all’età di 11 anni, per poi passare allo studio della chitarra. Nel 1998 fonda il gruppo musicale Ezechiele 25:17. Con gli Ezechiele 25:17 incide 2 Ep: “Soluzione a pag. 46” (2010) e “Pelle e ombra” (2014). Durante il loro periodo di attività, gli Ezechiele 25:17 partecipano a numerosi concorsi musicali, ottenendo apprezzamenti e riconoscimenti sia in Sardegna sia nelle penisola. Dal 2010 inizia la collaborazione artistica con l’attrice Marta Proietti Orzella, partecipando alle tournée teatrali degli spettacoli “Fritto misto e baccalà”, “Ridi che ti passa!, “Cantar l’altrove” (progetto su Sergio Atzeni), “ Chicchi di riso”.
Nel 2016 entra in “Wax Baaxul”, progetto si occupa di promuovere, attraverso la world music, messaggi di integrazione e antirazzismo.

Mauro Tetti

18 luglio • ore 19.00

Mauro Tetti è nato nel 1986 a Oristano. Nel 2010 la compagnia Riverrun ha portato in scena il suo monologo teatrale Adynaton. Nel 2013, con la raccolta di racconti Bestiario ha vinto il premio Gramsci. Altri suoi racconti sono apparsi su diverse riviste, tra cui «Flanerí», «minima&morali» e «Nazione Indiana». Nel 2016 ha pubblicato il romanzo A pietre rovesciate (Tunué).

Mauro Pusceddu

18 luglio • ore 20.00

Mauro Pusceddu nasce a Nuoro il 5 maggio del 1969 giusto in tempo per non ricordare nulla dello scudetto del Cagliari e dello sbarco sulla luna, eventi che segneranno il suo immaginario pop. Non è diventato né calciatore né astronauta ma nelle sue vite precedenti è stato avvocato, boy-scout, maratoneta interiore, collezionista di francobolli, imbucato in un complesso musicale, componente del collettivo di scrittura Elias Mandreu, con cui ha pubblicato due romanzi: Nero riflesso e Dopotutto (Il Maestrale 2009 e 2010). Poi è diventato autore con “il suo vero nome”, con un romanzo che s’intitola, guarda caso, Il mio vero nome (Il Maestrale 2016). È tuttora un miope lettore bulimico, un runner sempre meno veloce e sempre più filosofo che invecchia commuovendosi per i film di fantascienza e per una carbonara fatta come si deve. È magistrato dal 1998.

Raffaele Sari Bozzolo

19 luglio • ore 19.00

Scrittore, poeta, critico letterario e ricercatore di storia contemporanea, dirige una collana di poesia per l’editore Bertoni (Perugia)

Roberto Livi

19 luglio • ore 20.00

Roberto Livi nasce a Pesaro nel 1967. Frequenta le scuole elementari dall’età di sei anni, ma, a causa di un disturbo da deficit di attenzione e dislessia, impara a leggere le prime parole soltanto all’età di sette anni. Terminate con fatica le scuole dell’obbligo, entra come apprendista in una falegnameria dove, tra una lavorazione e l’altra, ha l’occasione di suonare qualche nota su una fisarmonica di proprietà del falegname capo. Durante una di queste sue improvvisazioni, viene notato da un anziano maestro di musica il quale, certo di trovarsi di fronte un genio della tastiera, lo convince a lasciare il lavoro per intraprendere lo studio della musica. Dopo quattro anni di studi sotto la guida del maestro (piano, fisarmonica, organo, armonia e contrappunto), il maestro stesso ammetterà d’essersi sbagliato. Dal 1997 riprende il lavoro di falegname dedicandosi alla costruzione di strumenti musicali.

Gian Carlo Tusceri

19 luglio • ore 20.00

Giancarlo Tusceri nasce nel 1944 a La Maddalena, nelle Bocche di Bonifacio. Laureato in Scienze Politiche – Trattati e Politica Internazionale, scrittore e saggista, studioso dei fenomeni socio-linguistici dell’area mediterranea. Ha pubblicato diversi saggi e romanzi vincendo vari premi letterari.

Francesco Zizola

20 luglio • ore 20.00

Francesco Zizola (Roma, 1962) è un fotografo italiano, vincitore del World Press Photo of the Year 1996[1].
Laureato in antropologia, dal 1986 le fotografie di Zizola sono apparse su riviste di tutto il mondo ed ha ricevuto un totale di sette riconoscimenti World Press Photo, compreso il World Press Photo of the Year per alcuni scatti che documentavano la tragedia delle vittime delle mine antiuomo in Angola.
Mostre fotografiche di Zizola sono state esibite in tutta Europa[1]. Sono stati inoltre pubblicati quattro suoi libri fotografici: Ruas, che ha vinto il MIFAV come miglior libro fotografico del 1994, Sei Storie di Bambini, Stati d’infanzia, Né Quelque Part/Born Somewhere, frutto di un reportage di dodici anni sulle condizioni dei bambini in tutto il mondo. Nel 2008 fonda con altri prestigiosi fotografi l’agenzia Noor.

Alberto Contu

20 luglio • ore 20.00

Alberto Contu (Cagliari, 1965) è libero professionista nel settore della consulenza e della formazione aziendale.
Scrittore e giornalista pubblicista, è autore di oltre 300 voci bibliografiche e di numerosi saggi, articoli e volumi. Nei suoi libri sono presenti scritti e lettere di importanti personalità di livello internazionale come il filosofo della politica Norberto Bobbio (1990 e 1993), il filosofo del diritto Luigi Ferrajoli (1997) e l’archeologo Giovanni Lilliu (2006 e 2009).
La sua attività di scrittore è citata e discussa in prestigiose pubblicazioni, tra cui la Storia d’Italia. Le Regioni (Einaudi 1998), in opere pubblicate dai maggiori editori italiani, e in luoghi editoriali latinoamericani, tedeschi e anglosassoni.

Lina Marigliano e Alberto D’Angelo

21 luglio • ore 20.00

Nell’Officina-Laboratorio di via Costantinopoli 48 a Napoli, Lina Marigliano e Alberto D’Angelo progettano, curano e realizzano libri.
Libri con pochissime parole e molti segni o viceversa. Ma sempre libri fatti pensando che dietro alla forma e ai segni ci sono le parole, e che dietro alle parole ci sono le forme e i segni.
Piccoli libri in cui la fragilità e l’essenzialità minimalista sono valori da comunicare, ognuno con carte, cuciture, frammenti, scrittori, artisti, poeti, artigiani diversi, ma sempre libri da costruire con la condivisione di chi partecipa al progetto, così il libro da opera individuale diventa opera comune, luogo di incontri di perizie artigianali e artistiche.